Le storie della Storia

A cura degli alunni dell'Istituto Comprensivo Luigi Settino di San Pietro in Guarano (CS)


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Arredamento 2

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Gli scavi di Ercolano e Pompei fecero rifiorire un gusto più semplice e lineare, definito stile Luigi XVI. E' in questo periodo che vennero inventate le gambe a spillo dei mobili.

Scrittoio con gambe a spillo, immagine originale

Nell'800 si ritornò quindi a preferire uno stile più antico, detto Neoclassico. Lo stile Direttorio (dal nome del governo che nacque dopo la Rivoluzione Francese) ne fece parte, e, per quanto ancora più semplice e, forse, non di grande qualità, introdusse le sedie avvolgenti, le gambe "a sciabola", i tavoli ovali e rotondi con un unico sostegno centrale.

Negli anni in cui iniziò il dominio napoleonico prese piede il cosiddetto stile Consolare, che si caratterizzò per il richiamo di forme militari, come ad esempio nei comodini, che somigliavano ai tamburi usati nell'esercito. Venne comunque mantenuto il gusto dell'antico, riscontrabile ad esempio nelle gambe "a zampa ferina" o "a triclinio" (la sala da pranzo degli antichi Romani dove c'era un caratteristico sgabello).

Con la nascita dell'impero napoleonico nacque anche lo stile Impero, più sobrio dei precedenti, ma sempre molto elegante ed imponente.

Letto in stile Impero, da Commons Wikimedia

Dopo il Congresso di Vienna si insediò in Francia Carlo X, e lo stile cambiò completamente. I colori divennero chiari, le forme addolcite e le decorazioni molto delicate.

Intanto, dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, i coloni americani vivevano, nelle loro fattorie, una vita completamente diversa. Avevano anch'essi bisogno di mobili, ma in una società in rapidissima espansione, non avevano tempo per le cose ricercate. Così adottarono uno stile più rustico, dalle linee pulite, utilizzando legnami non particolarmente trattati, che perciò rimanevano chiari. Fu lo stile Country.

Con Luigi Filippo termina lo sfarzo e inizia la produzione in serie dei mobili, che diventano più essenziali e funzionali, rivolti anche ai ceti meno abbienti. Ma la nuova borghesia volle imitare un po' la vecchia nobiltà, e così ritornarono legni scuri, tessuti e fregi. Comparve per la prima volta anche la "bergère", la poltrona con poggiatesta laterali.

Poltrona Bergere, da Flickr

Nel 1855 Michael Thonet progetta un nuovo tipo di sedia, fatto con nuove tecniche per incurvare il legno e con la seduta in paglia di Vienna.

Modelli di sedie Thonet, da Wikipedia

Vi furono poi degli anni in cui vi fu una mescolanza di stili, con influssi anche orientali. Divenne di moda, al posto dei tessuti, l'uso della carta da parati.

Questi influssi determinarono, tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 la nascita dello stile Liberty, dal nome di un negozio londinese, caratterizzato da motivi floreali e da libertà di forme.

Per immagini di mobili di questo periodo consulta questo sito:
http://www.arteliberty.it/arredamento.html

Tutto questo durò fino alle due guerre mondiali, che mutarono completamente lo scenario, verso unna semplificazione delle linee. Fu la volta dello Stile Art Déco .

Una camera degli anni '30 arredata in stile Art Decò, da Flickr

Nelle loro campagne di guerra le truppe inglesi usarono molto una sedia da campo, la Tripolina .

La Tripolina, da Wikipedia

In quel periodo nacque anche una sedia innovativa, la Cantilever, ad opera del designer Mart Stam e realizzata con tubi metallici e stoffa. Nello stesso periodo Marcel Breuer inventò anche la sedia Wassily, che andò di moda nel secondo dopoguerra.

La Cantilever, da Wikipedia
La Wassily, da Wikipedia

Una delle ultime sedie divenute famose fu la sedia Diamond, tutta in metallo, progettata nel 1952 da Harry Bertoia .

La Diamond, da Commons Wikimedia

Negli anni '50 e '60 si ebbe un ritorno dello stile Chippendale, come testimoniano i mobili posseduti dalle nostre nonne, in genere molto lucidi e dalle linee curve. Ma accanto a questo ritorno al passato c'erano nuove tendenze. Proprio in quegli anni nacque la famosissima poltrona Lady, la prima ad essere imbottita di gommapiuma. Negli uffici e nelle sale per le riunioni le sedie normali lasciarono il posto a quelle girevoli. La caratteristica sedia a guscio Herman Miller fu disegnata da Charles e Ray Eames nel 1951.

Poltrona Lady - Sedia a guscio

L'esigenza di confort e praticità fa nascere le pareti attrezzate, piene di scaffali, tiretti e magari una mensola per il televisore. E comparvero anche le prime cucine componibili. Dalla Scandinavia intanto giunse un nuovo design, ispirato alla natura.

Negli anni '70 arrivarono i mobili moderni, spesso colorati e vivaci, che seguivano uno stile essenziale e futuristico. Essi iniziarono a far uso massiccio di nuovi materiali: metalli, fibra di vetro, plastica, vinilpelle (una finta pelle) e pannelli derivati dal legno aventi determinate caratteristiche, prodotti su larga scala e leggermente più economici.

Cucina componibile, immagine originale
Mobili vari, immagine originale

Negli anni '80 nacque un mobiletto che prima non esisteva: il mobiletto porta PC.

Mobiletto per Personal Computer, immagine originale

Allora, secondo voi, i fatti del mondo hanno a che fare col vostro comodino?

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