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Avendo a disposizione sia su internet, sia a scuola, sia a casa una quantità enorme di materiali da visionare e dovendo estrapolare da essi i fatti più significativi, è stato necessario, e lo sarà ancora di più, imparare una tecnica utile, ma che in genere a scuola viene solo sfiorata: la pre-lettura, che consente di individuare in maniera veloce i testi o i brani da esaminare successivamente con più attenzione. Si è trattato in sostanza di far acquisire la capacità di selezionare materiali consoni agli obiettivi prefissati.
Per un approfondimento sulle tecniche di pre-lettura vi consigliamo di leggere l'articolo di Marco Mezzadri dal titolo "Verso una lettura efficace".
Consequenziale alla pre-lettura è stato il processo di individuazione delle frasi chiave, attraverso le operazioni di evidenziazione o di sottolineatura, di riflessione collettiva e di apposizione di note a margine o di simboli di richiamo; operazioni che preludono a un metodo di studio il quale raramente viene proposto.
Praticamente si sono formati due gruppi di lavoro per ogni classe (classi aperte), ognuno dei quali, attraverso attività di carattere laboratoriale, ha affrontato una tematica relativa a quanto programmato dall'insegnante di area col supporto dell'esperto.
Gli alunni hanno preso parte, inizialmente, ad una specie di tavola rotonda: hanno riletto i testi scelti, discusso, proposto soluzioni, sintetizzato, elaborato frasi originali, usato uno stile anche un po' ironico, diverso da quello usato solitamente nei libri.
Sono stati loro poi che hanno usato le apparecchiature informatiche: hanno digitato, salvato, stampato, spostato paragrafi, creato cartelle, utilizzato motori di ricerca, usato supporti, scannerizzato, fotografato, trasferito file, ecc. Il tutto vissuto non come mero esercizio fine a se stesso, ma come insieme di attività con obiettivi e finalità precise e mirate.
Nel frattempo il gruppo degli alunni più grandi ha elaborato un template, ossia uno schema generale di quello che è stato il prodotto finale, studiato tecniche ipertestuali, di presentazione dei contenuti e di impaginazione, interagito a loro volta con i compagni più piccoli, fornendo indicazioni, correggendo, valutando, integrando, condividendo esperienze; diventando, con loro grande soddisfazione, dei tutor. E' stato un modo diverso di fare scuola, più interessante, più dinamico, più moderno, più adeguato alle nuove esigenze.
Il docente non è apparso più come un conferenziere, ma come una guida che che li ha stimolati nella ricerca (che non è un copiare di qua e di là), che ha fatto ricerca insieme agli alunni, che ha aiutato, consigliato, che ha indotto gli alunni stessi a scoprirsi, ad autovalutarsi e ad accettare i propri limiti, riconoscendo alla condivisione e alla collaborazione un valore immenso.
Gli alunni non hanno assistito, ma ascoltato, osservato, proposto, verificato e creato; sono diventati protagonisti del loro apprendimento: sono diventati competenti.
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