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Era un caldo mese d'agosto; il mare era molto calmo e la vita scorreva felice negli azzurri fondali marini. Il mattino, come al solito, tutti i pesci, svegliati dai caldi e luminosi raggi del sole, abbandonarono le loro casette. La giornata cominciava bene per tutti gli abitanti del mare: due cavallucci marini salutavano il nuovo giorno danzando e parlando tra le onde.
Geo, il piccolo pesciolino rosso, molto pigro, si affacciava dalla sua finestra e chiedeva agli altri pesci di fare silenzio, però nessuno lo ascoltava.
Il polipo, brontolando, infilò le pantofole ed andò a fare una passeggiata. Ma sembrava che qualcuno non volesse far parte dell'allegra comitiva: era la stella marina Brillina. Era sempre triste e non dormiva mai, anzi di notte riusciva ad essere felice. Il suo grande segreto: era innamorata della Luna e, quando questa splendeva piena nel cielo, lei restava per ore a bocca aperta a guardarla. Una notte si chiese perché faceva parte delle stelle del mare e non del cielo. Non trovava risposta. Un giorno saltò fuori dall'acqua e si trovò sulla terraferma. Inizialmente fu molto felice, ma pian piano, lontano dalle sue acque, sentiva che stava per morire. Nessuno sentì le sue richieste d'aiuto. Proprio in quel momento la luna, provando pietà, allungò un raggio di luce verso di lei, la sollevò e la rituffò in mare dicendole di accontentarsi di ciò che possedeva e di amare il mare perché è ricco di cose belle.
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