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Nessuno sa con precisione chi abbia inventato per primo una palla. Forse qualcuno vide rotolare un sasso o un frutto e gli venne voglia di dargli un calcio. Succedeva però che il sasso era troppo duro, mentre il frutto si spiaccicava, così pensarono di costruire palle con pezzi di cuoio cuciti e riempite di foglie, piume o lana. Se non era necessario che fossero morbide, allora potevano essere costruite di legno o di terracotta.
I giovani dell'antica Grecia facevano un gioco durante il quale colpivano la palla con i piedi e con un bastone.
Gli antichi popoli dell'america centrale inventarono i campi, le squadre, le casacche, i caschi, le ginocchiere e delle strane partite.
I Romani, già prima di Cristo, avevano palle di tutti i tipi, che chiamavano in modi diversi e con le quali facevano giochi che assomigliavano molto al rugby, alla pallavolo, al tennis e alla pallamano. Probabilmente furono anche loro ad inventare per primi i palloni con la camera d'aria, i quali, oltre ad essere morbidi, potevano rimbalzare ed essere scagliati lontanissimo.
Nel Medioevo e nel Rinascimento si diffusero numerosi giochi con la palla, come testimoniano dipinti presenti in antichi palazzi. A Firenze nacque un gioco che era molto simile al calcio odierno.
In Francia furono inventati due giochi: quello della pallacorda, praticamente l'antenato del tennis, e un gioco detto "minonette", in cui la palla veniva "schiaffeggiata" proprio come nella pallavolo.
Tutti i giochi citati vennero poi perfezionati in epoca moderna ad opera di insegnanti o istruttori molto bravi.
Nel 1891 Naismith_James inventò la pallacanestro .
Nel 1895 William G. Morgan perfezionò la pallavolo.
Il calcio moderno nacque all'Università di Cambridge in Inghilterra, ad opera di H. de Winton e J.C. Thring. Una curiosità è che le classi, allora erano formate da dieci alunni più il maestro, ed è per questo che ancora oggi le squadre sono di undici giocatori di cui uno è il capitano.
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