Le storie della Storia

A cura degli alunni dell'Istituto Comprensivo Luigi Settino di San Pietro in Guarano (CS)


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Palla

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Il giuoco del Calcio in una stampa del 1500, immagine di pubblico dominio, da Wikipedia

Nessuno sa con precisione chi abbia inventato per primo una palla. Forse qualcuno vide rotolare un sasso o un frutto e gli venne voglia di dargli un calcio. Succedeva però che il sasso era troppo duro, mentre il frutto si spiaccicava, così pensarono di costruire palle con pezzi di cuoio cuciti e riempite di foglie, piume o lana. Se non era necessario che fossero morbide, allora potevano essere costruite di legno o di terracotta.

I giovani dell'antica Grecia facevano un gioco durante il quale colpivano la palla con i piedi e con un bastone.

Gli antichi popoli dell'america centrale inventarono i campi, le squadre, le casacche, i caschi, le ginocchiere e delle strane partite.

I Romani, già prima di Cristo, avevano palle di tutti i tipi, che chiamavano in modi diversi e con le quali facevano giochi che assomigliavano molto al rugby, alla pallavolo, al tennis e alla pallamano. Probabilmente furono anche loro ad inventare per primi i palloni con la camera d'aria, i quali, oltre ad essere morbidi, potevano rimbalzare ed essere scagliati lontanissimo.

Nel Medioevo e nel Rinascimento si diffusero numerosi giochi con la palla, come testimoniano dipinti presenti in antichi palazzi. A Firenze nacque un gioco che era molto simile al calcio odierno.


In Francia furono inventati due giochi: quello della pallacorda, praticamente l'antenato del tennis, e un gioco detto "minonette", in cui la palla veniva "schiaffeggiata" proprio come nella pallavolo.

Tutti i giochi citati vennero poi perfezionati in epoca moderna ad opera di insegnanti o istruttori molto bravi.

Nel 1891 Naismith_James inventò la pallacanestro .

L'inventore del basket, immagine di pubblico dominio, da Wikipedia

Nel 1895 William G. Morgan perfezionò la pallavolo.

Il calcio moderno nacque all'Università di Cambridge in Inghilterra, ad opera di H. de Winton e J.C. Thring. Una curiosità è che le classi, allora erano formate da dieci alunni più il maestro, ed è per questo che ancora oggi le squadre sono di undici giocatori di cui uno è il capitano.

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