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La liquirizia veniva usata già dagli antichi Egizi. Nel '700, a Parigi si diffuse una bevanda a base di liquirizia chiamata coco, forse perché insieme davano una noce di cocco. Essa è balsamica e lassativa. E stato scoperto che va bene anche per le ulcere e per regolare la pressione sanguigna. Mangiata prima dei pasti fa diminuire l'appetito e perciò è usata nelle diete. Essa infine migliora lo stato della pelle e può curare anche la psoriasi.
La menta piperita è una pianta molto usata già nell'antichità da diverse popolazioni. Contiene mentolo e ha proprietà digestive, disinfettanti e calmanti.
Il mirtillo nero era impiegato tanto tempo fa per curare le diarree. E' stato dimostrato che esso fa bene alla vista e che a proprietà antibiotiche e antidiabetiche.
La malva è una pianta che si può anche mangiare. Essa è un buon lassativo e, come sanno bene le nonne, può essere usata contro bronchiti, tonsilliti, faringiti e gengiviti. E' anche un ottimo collutorio.
Le foglie di noce sono state usate in passato contro la tubercolosi e il verme solitario. Esse vengono usate ancora oggi da qualcuno nelle scarpe contro il sudore e la puzza dei piedi. Pare vadano bene contro le croste della pelle.
L'olivo, che per la prima volta, forse, fu coltivato dai Sumeri. E' una pianta che può vivere anche 2000 anni! Le tisane preparate con le sue foglie fanno abbassare la pressione sanguigna e la febbre. Il suo olio è indicato come lassativo e fa bene in genere alla salute.
L'ortica è stata usata con risultati positivi contro l'anemia, l'artrite e per la depurazione del sangue. Lasciando macerare nell'alcol e al sole per una quindicina di giorni 60 grammi di radici di ortica e 60 grammi di origano e aggiungendo alla fine un po' d'acqua, si ottiene un ottimo preparato da frizionare sul cuoio capelluto contro la forfora.
La parietaria è una erba alla quale molte persone sono allergiche, ma, specialmente in passato è stata usata per cicatrizzare le ferite e per evitare la formazione di calcoli renali.
Il pioppo era noto sin dall'antica Grecia. Le sue gemme hanno una azione diuretica, balsamica e dermatologica. Il carbone ottenuto col pioppo è buono per assorbire i gas intestinali.
Il pino era conosciuto già da antichi medici, i quali usavano le sue gemme e il suo olio contro tutte le malattie dell'apparato respiratorio e delle vie urinarie. Lavando i piedi in acqua con gemme di pino, si possono eliminare i cattivi odori.
Il rosmarino anticamente veniva portato quando la sposa andava all'altare. Con le sue infioriscenze e il suo olio si preparano diversi prodotti farmaceutici e cosmetici. Esso migliora la digestione, fa diminuire il colesterolo ed è un ottimo disinfettante.
Il rosolaccio o papavero comune ha proprietà sedative e balsamiche. Si chiama così perchè un tempo il suo succo veniva aggiunto alla pappa dei bambini per farli dormire.
Il rovo ha more e foglie che possono essere utilizzate sia per la pelle, sia per la disinfezione del cavo orale, sia per le diarree.
Il salice è una delle piante con più elevate proprietà febbrifughe e i medici antichi scoprirono che era adatto anche per combattere i disturbi nervosi.
La salvia, il cui nome significa "pianta che salva", che guarisce, era tenuta in grande considerazione già presso gli antichi Greci. Anche i monaci medievali la coltivavano nei loro orti. Essa ha una potente azione battericida. Pensate, è ottima sia per le gengive, sia per combattere la carie ed inoltre è in grado di abbassare la febbre e la glicemia.
Il sambuco è stato usato in diversi preparati come antinevralgico e diuretico.
Il tiglio, con i suoi fior, rappresenta un buon calmante.
Il timo (guardate la foto all'inizio di questa ricerca) è un calmante naturale della tosse e un antibiotico, oltre che un antireumatico.
La valeriana è conosciuta come un ottimo sedativo.
La viola mammola, presenta principalmente un valore balsamico. Circa un secolo fa le erano state attribuite anche proprietà anticancro, che però sono dubbie.
Dimostrate proprietà antitumorali ha invece il vischio, usato anche contro le artriti croniche.
Citiamo infine lo zafferano, usato come calmante.