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Don Pietro Napoli divenne parroco nel 1899. Completò la chiesa madre di San Pietro in Guarano, pagando i debiti con i soldi degli emigrati e con le offerte dei fedeli. Quando morì si scoprì che molti soldi li aveva presi di tasca sua.
Fece dei dipinti che ancora oggi possiamo ammirare. Fu aiutato dai nipoti Pietro e Angiolino (futuro medico). Era un esperto fotografo e sapeva preparare con le erbe delle medicine con le quali curava i poveri. Si ricordano diverse guarigioni. Molti si rivolgevano a lui quando avevano un problema, e lui dava tutti consigli.
Istituì il Terz'Ordine Francescano di cui fecero parte molti sanpietresi. Per non far perdere la messa alle donne che lavoravano alla filanda iniziava a celebrare alle cinque del mattino. Istituì anche"l'Opera del Divino Amore", che permetteva alle giovani che non potevano andare in un monastero di seguire in casa la loro vocazione.
Scrisse "Spigolature ascetiche", un libro ricco di consigli e riflessioni, e diede vita alla Biblioteca Parrocchiale. Fu anche parroco ad Altavilla di Lappano e Istituì l'Azione Cattolica. Sapeva parlare alla gente e fu stimato da tutto il paese. Morì abbracciando la Croce.
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